Alla scoperta delle fantastiche risorse dei villaggi cinesi per "uscire dalla povertà"- 5

Il "Piano di uscita dalla povertà" (tuōpín zhìfù 脱贫致富) definito dal governo di Xi Jinping prevede che entro quest'anno 2020 nessun cinese dovrà vivere sotto la soglia di povertà e la produttività agricola aumenterà sostanzialmente. La seconda fase del progetto è fissata per il 2034, data entro la quale dovrà essere garantita una maggiore integrazione tra abitanti di città e campagne, permettendo a tutti l'accesso ai servizi pubblici di base; lo step conclusivo è previsto invece per il 2050 (successivamente alla celebrazione del centenario della fondazione della Repubblica Popolare cinese, nel 2049), anno in cui il settore agricolo dovrà essere molto forte e gli agricoltori potranno godere di una situazione economica agiata.



Da qualche mese, ogni giorno, il canale cinese CCTV2 (yāngshì cáijīng 央视财经) che tratta di economia e finanza, accompagna i telespettatori alla scoperta di alcuni dei villaggi protagonisti di questo programma. Un'ottima occasione per scoprire i villaggi più remoti della Cina, estremamente diversi dagli scenari delle più turistiche metropoli che popolano l'immaginario collettivo. Seguendo il giornalista nel suo viaggio alla scoperta dei villaggi, è possibile inoltre "toccare con mano" le grandi risorse del territorio cinese, oltre che l'operosità, la forza e l'orgoglio del suo popolo.



Oggi andiamo a...


贵州省遵义市播州区枫香镇花茂村 Villaggio di Huamao, contea di Fengxiang, distretto di, città di Zunyi (provincia del Guizhou)




In questa puntata, la giornalista si cimenta nella creazione della carta (zuòzhǐ 做纸), attività che ha permesso agli abitanti di questo villaggio di migliorare la propria condizione economica.

Probabilmente, quando finiamo un quaderno, giriamo la pagina di un libro o finiamo la carta (méi zhǐle 没纸了), non riflettiamo sulla mole di lavoro che la sua produzione comporta. In Cina, esiste un villaggio che sta riuscendo ad uscire dalla povertà proprio grazie alla realizzazione di questo prodotto, secondo un processo ovviamente del tutto artigianale.

La giornalista, accompagnata da uno degli abitanti del luogo, oltre che esperto di questa tecnica, ci accompagna alla scoperta dei diversi passaggi che i "fogli" attraversano prima di arrivare sulle nostre scrivanie.

Innanzitutto, il processo inizia dalla corteccia (shùpí 树皮), che va poi immersa nell'acqua e bollita (zhēngzhǔ 蒸煮); dopo essere girata e rigirata, forma una poltiglia bianca (zāoshuǐ 糟水). In un secondo momento, il video si sposta in una fabbrica, per l'osservazione della vera e propria produzione della carta (kāigōng chāozhǐ 开工抄纸).

Il processo non è per nulla semplice, tanto che la giornalista spesso non riesce (dì yī cì shībàile 第一次失败了) e deve andare l'esperto in soccorso (shīfù qīnzì shìfàn 师傅亲自示范).

Lo strumento utilizzato per la produzione della carta è costituito da molte strisce di legno ed è piuttosto costoso, per questo è importante fare attenzione durante il suo uso.

Nella quarta fase, i fogli umidi vengono messi ad essiccare uno sopra l'altro (duīdié shī zhǐ 堆叠湿纸) e successivamente pressati (yāzhà 压榨). È necessario attendere quattro ore (jìng hòu sì xiǎoshí 静候4小时) per vedere finalmente dal vivo l'oggetto della propria creazione e finalmente, il successo: ottimo lavoro, (dàgōng zàochéng 大功造成)!

Il video termina poi con un elemento fondamentale per il programma di uscita dalla povertà promosso dal Presidente Xi Jinping, ovvero i numeri che testimoniano il miglioramento della condizione di questo, come di tanti altri villaggi.