Alla scoperta delle fantastiche risorse dei villaggi cinesi per "uscire dalla povertà"- 2



Il "Piano di uscita dalla povertà" (tuōpín zhìfù 脱贫致富) definito dal governo di Xi Jinping prevede che entro quest'anno 2020 nessun cinese dovrà vivere sotto la soglia di povertà e la produttività agricola aumenterà sostanzialmente. La seconda fase del progetto è fissata per il 2034, data entro la quale dovrà essere garantita una maggiore integrazione tra abitanti di città e campagne, permettendo a tutti l'accesso ai servizi pubblici di base; lo step conclusivo è previsto invece per il 2050 (successivamente alla celebrazione del centenario della fondazione della Repubblica Popolare cinese, nel 2049), anno in cui il settore agricolo dovrà essere molto forte e gli agricoltori potranno godere di una situazione economica agiata.


Da qualche mese, ogni giorno, il canale cinese CCTV2 (yāngshì cáijīng 央视财经) che tratta di economia e finanza, accompagna i telespettatori alla scoperta di alcuni dei villaggi protagonisti di questo programma. Un'ottima occasione per scoprire i villaggi più remoti della Cina, estremamente diversi dagli scenari delle più turistiche metropoli che popolano l'immaginario collettivo. Seguendo il giornalista nel suo viaggio alla scoperta dei villaggi, è possibile inoltre "toccare con mano" le grandi risorse del territorio cinese, oltre che l'operosità, la forza e l'orgoglio del suo popolo.


Oggi andiamo a...


四川古蔺县铁桥村 Contea di Gulin (provincia del Sichuan), villaggio di Tieqiao



Questo villaggio è famoso per un prodotto molto conosciuto in letteratura cinese: hónggāoliang 红高粱, il sorgo rosso, da cui prende il nome un celebre romanzo di Mo Yan 莫言. Questo genere di pianta viene decorticato e utilizzato per la produzione della farina. La particolarità del sorgo di questo villaggio è di essere molto alto (tanto che il giornalista afferma essere più alto di lui: gāng chéngshú hóng gāoliang de yǐjīng bǐ wǒ hái yào gāole 刚成熟红高粱的已经比我还要高了 刚成熟红高粱的已经比我还要高了).

Le piantagioni occupano oltre mille mu (yīqiān duō mǔ 一千多亩; un mu corrisponde a un quinto di un ettaro) dei campi in cui i contadini separano la parte commestibile del sorgo dagli scarti (tuōlí de chǔlǐ 脱离的处理). La particolarità di queste piante rispetto a quelle delle regioni del nord, è quella di avere dei granelli molto piccoli (kēlì bǐjiào xiǎo de 颗粒比较小的) e con una quantità di amido molto alta (diànfěn tèbié gāo 淀粉特别高), che lo fa essere adatto alla fermentazione del vino (niàngjiǔ 酿酒).

Il prezzo del sorgo che i contadini ricevono è di tre kuai circa ogni mezzo chilo (měi jīn sān kuài 每斤三块), inoltre i grani dei distillatori (jiǔzāo 酒糟) vengono utilizzati per nutrire le mucche, il cui sterco (niúfèn 牛粪) viene utilizzato per concimare i campi (féitián 肥田): questo ciclo ha giocato un ruolo chiave nell'uscita dalla povertà di questo villaggio.

Inoltre, i contadini che non raggiungono ancora un reddito annuale utile per poter sopravvivere, ricevono delle misure di assistenza dallo Stato (bāng fú cuòshī 帮扶措施), calcolati in base ai propri guadagni e al numero di persone in famiglia.